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10a
prova Campionato Europeo Autocross
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Maggiora, 21/22/23 settembre
2007
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| Organizzatore: Sport
Club Maggiora |

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| Circuito: "Pragiarolo" |

divisione 1
La divisione 1 è iniziata nel segno di Davide Negri, campione italiano
in carica che ha segnato il miglior tempo in prova, ma non ha potuto
prendere il via in manche per la rottura del motore della sua Subaru
Impreza Sti: il suo team ha lavorato fino a notte fonda per la
sistemazione, ma la giornata di domenica è stata tutta in salita per il
pilota biellese, che partito da fondo schieramento nelle ultime due
manches non è riuscito ad avere la meglio sui velocissimi avversari; con
i due piazzamenti ottenuti ha avuto accesso alla finale b, e nonostante
avesse tutte le carte in regola per arrivare in finalissima, la sfortuna
lo ha preso di mira, costringendolo due volte a ripartire dal fondo
della corsa, per due testacoda causati da errori del pilota che lo
precedeva. Il successo finale è andato a Helmut Wild, tedesco quattro
volte campione europeo, uscito dalle scene autocrossistiche per questa
stagione ma tornato di prepotenza a Maggiora, mettendo in riga tutti e
dimostrando di essere lo stesso dell’anno scorso, quando registrò un
en-plein assoluto vincendo tutte le nove gare a cui ha preso parte.
Dietro di lui il russo Alexandr Kvashnin su Renault Clio T16 e terzo un
altro russo, alla prima apparizione sulla pista di Maggiora, Sergey
Marochkin su Ford Focus. Solo quarto Nerijus Naujokaitis, il lituano
capoclassifica, protagonista nelle prove del sabato di uno spettacolare
cappottone, concluso con la vettura arrampicata su un muretto di
protezione a bordo pista e seriamente danneggiata. Tornato in pista in
poco meno di un’ora si è pure concesso il lusso di vincere una manche,
ma ciò non è bastato ad ipotecare il titolo continentale, e si trova a
dover gestire un vantaggio di soli quattro punti su Kvashnin, rimandando
così il discorso per il titolo alla prossima gara a Saint Igny De Vers
in Francia. Poca gloria per gli italiani, con il solo Fabio Bada a
difendere il tricolore in finale, ottavo al traguardo dopo un secondo
posto in finale b ottenuto alle spese di Mariano Rossetto, che ci ha
provato fino all’ultima curva. Gli altri si sono ritirati strada
facendo, con Giancarlo Amatori e Giuseppe Paoloni fuori dopo le prove,
Ivan Sternieri, “Duck Dodgers” e Claudio Rossetti esclusi dalla finale b
essendosi classificati oltre la diciottesima posizione dopo le manches,
Boetto e Zantomasi non partiti in finale b, Giorgio Nebiolo
quattordicesimo assoluto, Negri tredicesimo e Rossetto undicesimo.
divisione 3 La divisione 3, prototipi fino
a 4000cc ha visto la presenza di un altro big dell’autocross, che come
Helmut Wild in questa stagione ha preso parte solo alla gara di
Maggiora: si tratta dell’olandese Frits Duizenstra, tre volte campione
europeo, sceso in pista con un nuovo prototipo spinto da un motore
Volkswagen 2.2 con turbo e compressore volumetrico, in grado di erogare
quasi 600cv. Grande protagonista nella giornata di sabato, con il
miglior tempo in prova e vincitore in prima manche, Frits ha un po’
alzato il piede nella giornata di domenica, essendo in gara solo per
puro divertimento e senza gli stimoli di portare a casa punti per il
campionato. Quella maggiorese è stata comunque la gara di Jaromir
Stetina, pilota ceco da anni presente a tutte le prove del campionato e
che per la prima volta è riuscito a vincere una gara: e lo ha fatto in
maniera netta, precedendo di quasi 5” Bernd Stubbe, e Frits Duizendstra.
Stubbe ha così guadagnato sette punti sul capoclassifica Petr Bartos,
settimo al traguardo: i due sono ora staccati di soli due punti e, come
in divisione 1, i giochi si chiuderanno solo dopo l’ultima gara. Se in
divisione 1 le cose sono andate male per i nostri, in divisione 3 sono
andate ancora peggio, con i soli Casarin e Bizzotto classificati in
finale b rispettivamente terzo e quarto, quindi undicesimo e dodicesimo
assoluto, con Fabio Serraiotto non partito e Paolo Chiggiato, Alfredo
Bonollo, Giuseppe Mucci e Tommaso Cosmo fuori anche dalla finalina,
senza dimenticare Paoloni, Canavera e Baldisser che hanno abbandonato da
subito la gara.
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divisione 3/A Anche in divisione 3/A,
prototipi fino a 1600cc, il capoclassifica ha vissuto una giornata no:
si tratta del ceco Ladislav Hanak, costretto da anni al secondo posto
assoluto che quest’anno ha dimostrato quella superiorità che gli ha
consentito di arrivare a Maggiora come favorito d’obbligo. Le cose per
lui sono andate bene fino a prima della finale, con tre manches vinte e
pole position di diritto: una rottura l’ha però costretto al ritiro dopo
un solo giro, lasciando la vittoria a suo cugino, oltre che rivale per
il campionato, Petr Svetska su proto Skoda 1600. In ottica campionato
per Hanak le cose si mettono davvero male poiché Ondrej Musil, secondo
al traguardo, lo ha scavalcato in classifica e lo precede di cinque
punti: il pilota di Prerov, nonostante le molte gare concluse da
vincitore, rischia così la beffa per il terzo anno consecutivo,
vedendosi soffiare un’altra volta il titolo assoluto. Anche qui nessun
italiano in finale, con Cristian Grasselli che in finale b ci ha provato
fino all’ultimo ma ha dovuto accontentarsi della terza posizione, e i
fratelli Gallotta sfortunati come non mai, entrambi vittime dello stesso
incidente che li ha costretti al ritiro al terzo giro in finale b. Poca
gloria per gli altri con Barbieri ventitreesimo, Firenze venticinquesimo
seguito da Max Ruzzante, con Giarolo e Susan ritirati dopo le prove.
Kart Cross Tra i kart cross, categoria
nata in Francia e in costante sviluppo tra i paesi dell’ovest Europa, la
gara è stata letteralmente dominata dai piloti spagnoli, presenti per la
prima volta a Maggiora, che hanno scavalcato senza troppi problemi gli
“inventori” francesi ed i nostri italiani. L’unico a difendere il
tricolore in finale è stato il valsesiano Max Vercelli, undicesimo al
traguardo, preceduto da Jean Claude Guillaume e da ben nove iberici, con
Josè De Maria Bosch, Jordi Casas Nualar e Sergio Bello Alonso ad
occupare il podio.
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