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È il dicembre 1972 quando al salone dell'automobile di Torino viene presentata la prima vettura nella storia della Fiat con motore con motore centrale (disposto trasversalmente) e carrozzeria a duplice funzione coupè-spider: la Fiat X 1/9. |
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La formula motore centrale e trazione posteriore dà al modello un'impostazione tipicamente sportiva; l'ottima distribuzione dei pesi che ne consegue ed una struttura eccezionalmente robusta fanno di questo spider uno dei modelli più sicuri in assoluto, evitando ai passeggeri i pericoli insiti negli spider tradizionali. |
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L'X 1/9 ha tutte le caratteristiche delle sportive di razza: è veloce, scattante e dotata di una tenuta di strada ottima. Nell'ambito delle competizioni sportive raccoglie diverse vittorie in Italia e all'estero (granturismo, rally, formula challenge, ecc.) , ed è ancora oggi largamente impiegata in varie discipline, soprattutto per gare su strada in salita. |
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Oltre alle motorizzazioni stradali (da 1300 e 1500 cm3) venne prodotta anche la versione Abarth: il motore è della Fiat 124 Abarth Rally di 1.840 cm3, alimentato da due carburatori doppio corpo e con distribuzione a 4 valvole per cilindro, per una potenza massima di 200 cavalli a 7.600 giri al minuto; la trasmissione si avvale di un cambio a cinque marce ad innesti frontali e di differenziale autobloccante. La vettura, pesante solo 750 Kg, ha tutte le premesse per primeggiare nei rallies, ma purtroppo ha vita breve: le scelte politiche del gruppo Fiat finiscono per privilegiare le vittorie della Lancia Stratos e il lancio della Fiat 131 al grande potenziale della X 1/9 Abarth. Nella sua breve parentesi competitiva, ricordiamo il suo esordio sfortunato al Rally di Sicilia e Rally delle 4 Regioni dove l' X1/9 è costretta al ritiro, a cui seguono poi tre vittorie assolute al Rally delle Alpi Orientali, al 100.000 Trabucchi, alla Coppa Liburna. |
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Largamente impiegata nelle varie discipline sportive automobilistiche (formula challenge, gare in salita), la Fiat X 1/9 è stata una delle prime vetture a solcare le piste da autocross nei lontani anni 70, e, proprio per le sue caratteristiche tecniche, da ormai trent'anni corre e vince. Basti pensare che nell'appena concluso Campionato Italiano sono stati Lorenzo Paoloni, Giancarlo Amatori e Fabio Bada, tutti su Fiat X 1/9, a contendersi fino all'ultima gara il titolo di campione italiano di categoria. |
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Ma ripercorrendo le cronache passate, chi è giovane scopre che il più illustre autocrossista italiano ad averne pilotata una, è stato il laziale Giambattista Rosella. Oltre a due titoli tricolori, conquistati nel 1985 e nel 1990, Rosella viene ricordato come il primo pilota ad aver portato in alto il nome dell'Italia nel campionato europeo di autocross: dopo due anni da vicecampione (1985 e 1986) "Titta" giunge sul gradino più alto del podio nel 1987, conquistando un titolo tanto desiderato quanto meritato. Quello tra Rosella e l'X 1/9 fu infatti un binomio vincente; ancora oggi è difficile spiegare i segreti di quel successo, quando la piccola Fiat riuscì ad imporsi su vetture di potenza maggiore, tra cui varie Porsche 911, Lancia 037 e le prime Audi Quattro. |
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