2a prova Campionato Italiano Velocità Fuoristrada 4x4

Maggiora 8-9 maggio 2004


 

Organizzatore: Sport Club Maggiora

Pista: "Pragiarolo", Maggiora (No)

 

Prove libere di percorso (sabato pomeriggio)
Gara e premiazioni: pagina 1, pagina 2
Filmati
Rassegna stampa


COLOMBO: TRIS, POKER E FULL D’ ASSI di Riccardo Cocci
Chapeau! Per dirla alla francese. In italiano: signori, tanto di cappello. Perché Beppe Colombo, aitante sempreverde pilota di CIVF, assunto al rango di gentleman driver con qualche annata di anticipo, dopo un bel mucchietto di anni ci regala, e su che pista, e in che maniera, il Grande Slam. Vabbè, la pista è quella di Maggiora, dove conta tanto l’ esperienza fuoristradistica, e quello passi. Ma la maniera, quella non può passare sotto silenzio. Perché, va bene che il pilota ha fatto suoi i quattro risultati assoluti sulle quattro prove, va bene anche che come conseguenza siano suoi anche i cinque risultati massimi nella classifica di CIVF 2004, ma che ci sia anche quel tris (Grande Slam, Primo in classifica finale e Primo nella classifica generale di campionato) non può essere un caso. Signori, abbiamo un pilota che può far dire di sé tutto e il contrario di tutto, che si entusiasma come un bambino con la stessa non chalance di quanto guida, tutto grinta e furore. Una beatitudine per noi giornalisti, abituati a versare fiumi di inchiostro sempre sugli stessi piloti, sulle stesse vetture. Andiamo a vedere le cronache degli ultimi tre anni: Mazzuoli a farla da padrone, Righi grande protagonista, Tiberi generoso Don Chisciotte, Fanani gran corsaro e così via, a farla da padroni su tutte le cronache. E invece, adesso, in un CIVF con parvenze di crisi di iscrizioni e al filo dell’ ossigeno, salta fuori un nome, quello di Beppe Colombo, che tra l’ altro, in una pista del genere, ha ottenuto prestazioni schumacheriane: 8’48” in prima manche, 8’45” in seconda, 8’49” in terza e 8’47” in quarta. Troppo per considerare tutto un bluff. E gli altri, condannati a remare dietro, nessuno al di sotto, mai, dei 9’. Acquista così un aspetto secondario o quasi la bella prestazione di Bertuzzi, ottimo al debutto nel CIVF 2004 con la sua Proto Wrangler BMW 3000 M3 V6 in seconda posizione. E ancor meno la terza piazza di Mazzuoli, addirittura settimo in ultima manche. Unica consolazione per il pilota senese, il gran recupero di posizioni in classifica italiana, fino all’ attuale settimo posto dopo la disastrosa Ponte a Egola. Poco da dire anche per Fanani, fermo in prima e seconda manche per mancanza di corrente e per rottura di una catena. Il suo gran correre successivo non ha comunque portato granchè, facendolo scivolare in terza posizione in classifica nazionale assoluta. Righi, alle prese con problemi di bloccaggi inseriti che non vogliono disinserirsi al ponte anteriore, mantiene la seconda posizione, a otto punti e mezzo dal leader (80 contro 88,5). Inserimenti buoni, invece, anche per altri piloti ingenerosamente ritenuti comprimari. In testa a tutti, il vicentino Paolo Viero. Il pilota del Jolly Team, con due successi consecutivi di classe, è proiettato al sesto posto di classifica generale, dal ventisettesimo al quale ci aveva abituati. Il bello è che il buon Paolino, che è passato a farsi la vettura da sé anziché col proprio papà a far da preparatore, proprio non ci pensa ad andare più piano. “Piano? Sto già andandoci adesso!!!” Tuona il pilotino di Thiene. Più o meno come Max Lodi, che stavolta, con la vettura nuova, è addirittura salito sul podio in una classe in cui c’è un certo Righi…. E infine Marco Cattaneo, pilota al terzo anno di CIVF che ci aveva abituati a corse altalenanti (il classico piano-forte), e che prima a Ponte a Egola col prototipo vecchio di Colombo con un quarto assoluto da urlo, poi qui a Maggiora con la sua vetturetta, la piccola Suzuki, schierata tra i proto, che si trova a difendere una sgargiante quarta posizione assoluta. Benone anche Fusari, dopo una discussa prima gara a Ponte a Egola, e qui a Maggiora primo di classe e quarto assoluto, in classifica generale assunto al decimo posto. Ma vediamo la gara.
Parte bene Lorenzetti – classe N1 – con tempi più che rispettosi considerando la potenza della sua macchina, che tiene fino alla quarta ps, e rimane ferma per rottura in zona pietraia. A1 più battagliera e battagliata, con Cavallini e Baroni finalmente produttivi a cercare di frenare Paolo Viero. Cavallini va forte davvero, ma Viero può qualcosina più di lui, e va a vincere davanti a Cavallini e Baroni nell’ ordine. Buona anche la prova di Labbate, quarto al termine, ottimo debuttante a Maggiora. In classe A2, non c’ è praticamente storia con un Fusari che sbaraglia letteralmente tutti e va a vincere, tenendo il secondo, un pur ottimo Fabrizio Guidi, a oltre quattordici minuti (!) di distanza. Guidi, comunque, ha dalla sua una grossa crisi di gomme che gli ha impedito, in quattro prove, di fare una sola volta la pietraia. Niente paura: il pilotino del Dragon’s Off Road di Palagano ha tutto il tempo per rifarsi. Terzo un sufficiente Ferrarini, con una vettura assolutamente nuova di motore e sospensioni che ha voluto provare prima di forzarla magari in piste più valide (Genova?).
In classe B2, chi è senza peccato (involontario, per carità) scagli la prima pietra. A cominciare da Righi, che letteralmente remava nei tanti tornanti stretti durante l’ inizio gara per il bloccaggio anteriore…bloccato in posizione di inserito. Di Max Lodi abbiamo già detto: se impara a sentire la vettura, lo vedremo spessissimo sul podio in seconda posizione come qui o anche meglio. Terzo un attonito Gianluca Buzzi: ha rifatto completamente la vettura, ha ripotenziato il già potente Toyota sotto il cofano della sua Proto Suzuki. I risultati, per l’ unico pilota a correre per i colori dello Sport Club Maggiora, non si sono fatti attendere. Peccato per Benvegnù e Antonio Carollo, il primo vittima dell’ acqua in terza manche, il secondo vittima di sé stesso in seconda manche. Ma se qualcuno vuol capire solo ora di che pasta sono fatti i carolliani, basta che abbia assistito all’ impresa di questo sessantasettenne pilota vicentino, che per un eccesso di foga aveva triturato il differenziale posteriore fino a fermarsi: da solo, nel tempo di una manche e del pranzo ha riparato la vettura, ripartendo poi come se niente fosse. Per di più, più forte e deciso di prima.
Ed eccoci alla B1, classe di meraviglie. Colombo fa vedere subito di che panni sa vestirsi, con un tampone da meraviglia. Dietro, solo Alberto Bertuzzi, neopapà (complimenti) e ostinato inseguitore di Colombo, cerca di far valere la potenza del suo mezzo, ma neanche lui riesce a tener dietro Colombo per una sola manche. Niente male, comunque, per un debutto annuale su una pista come questa. Ottimo terzo è Mazzuoli, regolare quanto basta per portare la macchina senza un graffio (salvo una cappottata in velocità sul pistone da autoccross) al traguardo. “Abbiamo passato l’ inverno a fare modifiche, e per mancanza di tempo non ho potuto provare la macchina. Ecco perché a Ponte a Egola è successo di tutto e di più. Oggi tutti gli elementi hanno tenuto, ma onestamente Colombo aveva una marcia in più degli altri. Prossime gare? Arriviamo a Sassello e vediamo di uscirne vivi, poi si discute di campionato.” Mazzuoli, inusualmente, non è né guascone né ottimista, ma estremamente realista. Il che, mi sia consentito, fa molto ben sperare pe il suo campionato. Una parola, qui, ci sta per un pilota che al fuoristrada ha dato molto, senza molto ricevere. Sembra oggi il giorno in cui, a Ceriano Laghetto, doveva lasciare la prima posizione nel campionato per una piccola congiura ai suoi danni. Lo fece con dignità incredibile, lasciando poi le gare del massimo campionato e proponendosi nel TRAL. Parlo di Ivano Nicoletta, un pilota sempre giovane nonostante gli anni siano passati anche per lui. Ha una grinta veramente fuori dal comune, unita ad una invidiabile bravura nella creazione di prototipi. E’ riuscito a perfezionare una Suzuki mossa da un doppio motore Yamaha R1, il tutto accoppiato a cambio e trazioni di tipo normale, e a fare una gran bella figura proprio a Maggiora, dove i “kartisti del CIVF” come lui si trovano a mal partito. E’ un piacere vederlo correre, una bella soddisfazione premiarlo, anche solo con parole. Su personaggi come lui il CIVF ha scritto la sua storia. Infine Maggiora, con i suoi organizzatori. La pista è stata ancora una volta rivista, il percorso migliorato. Eppure, come ha sottolineato il patron Magistrini in fase di premiazione, si è stati a un passo dal cancellarla, questa gara. Il perché è da ricercare in tante futili litanie, in critiche obsolete al CIVF da parte di gente che ha più a che fare con le banche che coi motori. E’ giunta l’ ora che questo modo di pensare sia variato, che si guardi al futuro del CIVF con rinnovato ottimismo. Solo così, seguendo l’ esempio degli organizzatori di Maggiora, ovvero con l’ ostinazione, si perverrà ad un qualche risultato, comunque positivo. I banchieri e i bancari, vivaddio, se ne tornino alle loro avite dimore.

Classifica finale 

              CAMPIONATO ITALIANO
  EQUIPAGGIO VETTURA CL. PROVE TEMPO
1 5 COLOMBO Giuseppe Jeep TJ Cosworth B1 4 0.35.04,9
2 3 BERTUZZI Alberto-BERTUZZI Federico Jeep Wrangler B1 4 0.36.14,2
3 2 MAZZUOLI Bruno Lada Niva proto B1 4 0.37.24,8
4 23 FUSARI Vittorio-FORTI Sonia Land Rover Defender A2 4 0.37.43,1
5 1 RIGHI Paolo Jeep proto 4.2 B2 4 0.38.20,8
6 106 NICOLETTA Ivano Proto Suzuki B1 4 0.38.28,8
7 28 LODI Massimiliano-GRISONI Alessandro Jeep Hurricane proto B2 4 0.39.31,2
8 27 VIERO Paolo Suzuki SJ 413 A1 4 0.41.14,0
9 15 CATTANEO Marco Suzuki Samurai B1 4 0.41.19,5
10 13 CAVALLINI Alessio Suzuki Samurai A1 4 0.41.42,6
11 18 BARONI Alfredo Suzuki Samurai A1 4 0.41.53,9
12 104 LABBATE Marco Suzuki Samurai A1 4 0.42.40,5
13 120 LANZA Bruno Mercedes proto B1 4 0.42.46,1
14 53 BUZZI Gianluca Jeep Wrangler proto B2 4 0.42.49,7
15 48 GAZZETTA Alberto-PRINA MELLO Michele Suzuki SJ 500 B1 4 0.43.07,0
16 55 GUIDI Fabrizio Suzuki Turbo A2 4 0.52.29,2
17 24 FERRARINI Stefano Suzuki Samurai A2 4 1.09.18,3
18 34 SCOCCIA Andrea-GRAZIOSI Gianluca Land Rover Defender A2 4 1.20.23,6
19 6 BENVEGNÙ Mauro-ZAPPIA Angela Jeep proto 4.2 B2 3 0.27.51,6
20 25 CAROLLO Antonio Jeep proto 4.2 B2 3 0.28.47,9
21 42 LORENZETTI Andrea Suzuki Samurai N1 3 0.35.01,9
22 102 JELMINI Giacomo-TREBBI Gianluca Toyota KZJ 3.0 A2 3 0.42.24,9
23 4 FANANI Dario Proto Lippi 2.3 B1 2 0.18.41,5
24 29 BERTUZZI Benito-DE SORDI Sandro Suzuki Cyclone B1 1 0.34.00,7
                 ESORDIENTI
  EQUIPAGGIO VETTURA CL. PROVE TEMPO
1 203 SCANTAMBURLO Enrico-LABATE Maria Suzuki SJ 413 E1 2 0.18.16,9
2 221 CHIOZZINI Fabio Suzuki SJ 413 VX E2 2 0.18.19,5
3 228 BAZZI Michele Suzuki SJ 413 E2 2 0.18.44,3
4 207 MACRÌ Cosimo-ASPESANI Laura Suzuki Samurai E1 2 0.18.55,4
5 222 TEDALDI Antonio Suzuki Samurai E1 2 0.18.57,0
6 218 CAMPORA Alessandro Suzuki proto E2 2 0.18.57,4
7 217 LABRUZZO Claudio Suzuki Samurai E2 2 0.18.57,9
8 206 CASSARINO Alberto-ENRICO Patrizia Suzuki Samurai E1 2 0.19.09,5
9 232 TESTA Gianpaolo Mitsubishi Pajero 3.0 E2 2 0.19.24,2
10 214 SILVA Alfredo-PIVETTA Ivano Jeep Wrangler 4.0 E2 2 0.19.29,4
11 226 LEI Daniele-LEI Andrea Nissan Patrol GR 2.8 E3 2 0.19.45,5
12 223 MAZZOCCHI Riccardo Suzuki Samurai E1 2 0.19.53,6
13 215 SCIARINI Maurizio Suzuki Samurai 1.6 E2 2 0.20.07,9
14 231 ENZIO Marco-MERLO Gianpaolo Jeep CJ 5.0 E2 2 0.20.15,3
15 224 CAPUZZI Luigi Suzuki Samurai VX E2 2 0.20.24,9
16 230 PRESUTTI Massimo Suzuki Samurai E1 2 0.20.44,8
17 220 GATTONI Matteo Suzuki Vitara E2 2 0.20.46,9
18 237 LAGROTTERIA Emanuele Suzuki SJ 413 1.3 T E2 2 0.21.05,1
19 229 FONTANELLA Massimo Jeep CJ 5.0 E2 2 0.23.56,0
20 234 BURLANDO Stefano Suzuki SJ 413 E1 2 0.25.51,1
21 233 GIOBARDO Diego-GIOBARDO Roberto Suzuki 1.3 T E2 2 0.27.02,2
22 235 BIANCHI Sergio Jeep Wrangler 4.0 E2 2 0.30.18,1
23 209 CARDINALE Marco Suzuki Samurai 1.3 E1 2 0.31.48,7
24 213 BONINO Alberto-NEGRI Edoardo Suzuki SJ 410 E2 2 0.32.40,1
25 208 MORELLI Oscar-VACCA Maurizio Suzuki Samurai E2 1 0.10.53,0
26 210 CHIOFALO Giuseppe Suzuki Samurai 1.3 E1 1 0.16.02,2
27 236 PICCARDO Moreno Suzuki SJ 413 E1 1 0.16.26,0

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