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5a
prova Campionato Europeo
Autocross
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Nova Pāka,
3/4 luglio 2004
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| Organizzatore: Autoklub
Nova Pāka |

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| Circuito: "Stikovská
rokle" |
La sfortuna...č
ceka!!!
Cieca o non ceka come al solito la
sfortuna ci ha visto bene, andando a falcidiare le poche (ma tante
rispetto al solito) vetture di quegli intrepidi piloti italiani che per
una volta hanno voluto provare qualcosa
di "nuovo" rispetto alla solita Velocitā su Terra: l'autocross.
Fattostā che dopo tutto l'ottimismo di inizio trasferta sono bastate le
prime prove per calmare gli animi. Primo fra tutti quello di Natale
Casalboni, l'entusiasta romagnolo reduce della vittoria di Maggiora dello
scorso anno che dopo pochi giri, oltre ad accusare problemi allo stomaco e
alla testa dati gli impervi versanti su cui si arrampica la pista ceka, si
ferma per la rottura del differenziale posteriore (se la storia serve a
qualcosa l'esperienza
di un anno fa di Luca Oldini doveva convincere il team italiano a
portarne uno di scorta). Ad ogni modo Casalboni dopo le prove libere,
primo fra tutti i partecipanti alla gara, abbandona.
Alex
"Spiderman" Gallotta dopo aver risolto i terribili problemi al
cambio che hanno caratterizzato il suo 2003 si trova ora alle prese con
pesanti difficoltā nella scelta dell'assetto e della gommatura. Dopo due
manches condotte discretamente si vede negato l'accesso alla finale B
durante la terza quando, appena dopo la partenza, si vede letteralmente
scavalcato da un avversario, che come strada migliore per passare ha
scelto il prototipo del lodigiano: telaio e sospensione piegati, scatola
guida da rifare.
Delio Grasselli, tornato in pista
dopo qualche mese di inattivitā per aver lasciato spazio al giovane figlio
Cristian, senza gloria e senza infamia conduce una gara del tutto anonima,
caratterizzata anch'essa da vari problemi di natura meccanica.
"Pink Panther" Immovilli
č l'italiano meglio piazzato nella categoria prototipi; le batoste non
mancano
neanche per lui (per fortuna aver piazzato quei rinforzi laterali,
altrimenti le fiancate del proto gialloviola sarebbero andate distrutte
diverse volte), ma fra tutti riesce ad agguantare un quinto posto in
griglia in finale B. Bastano due curve e in cima al salitone anche Immo
viene messo fuori con le cattive.
Per concludere parliamo di
Christian Giarolo, il coriaceo pilota di San Bonifacio la cui
partecipazione alle gare
di Europeo non č cosa nuova. E qui la sfortuna gioca da padrona, visto
che non č l'inesperienza che manca (sono ormai note le doti di questo
giovane in grado di tenere il passo di vetture da 500cv disponendone di
solo 260). In prova fa registrare il quinto tempo staccato di solo 40
centesimi da Ladislav Brozek, disouta due brillanti manches concluse in seconda
posizione, la terza che dura un giro giusto per riportare il
piazzamento e guadagna il quinto posto in griglia in finale A. Appena dopo la
partenza, a metā del salitone viene tamponato dalla Peugeot 206 di
Rachmatullin, viene toccato da Zebergs poi, andato in testacoda, arriva lo
scontro frontale con Brozek. Staccato di quasi mezzo giro dalla testa
della corsa comincia una furiosa rimonta che porterā a poco, se non al
sorpasso su Petrik alle prese con problemi alla trasmissione. Termina
quindi nono, doppiato da Chaimiev e da Minnihanov. Anche questa volta č
andata male, comunque non mollare Christian!
| La div. 1 ancora una volta č
dominio dei russi; nessuno puō nulla contro la Toyota Corolla
campione d'Europa di Airat Chaimiev, che ancora una volta conduce
una gara senza sbavature. Non si puō dire lo stesso del primo
ministro Rustem Minnihanov, in difficoltā a sfruttare l'enorme
potenziale di una Ford Focus WRC 2003 mascherata da Puma; rompe la
trasmissione alle ruote anteriori in seconda manche e nonostante
ciō termina terzo; senza troppi problemi si piazza secondo in
finale. Una nota di merito va poi a Josef Bartos che, al volante di
una nuovissima Skoda Fabia, termina quarto in finale. |
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In div. 3 deludono i due leaders
della classifica. Problemi al cambio per Behringer e al motore (o meglio:
ai motori, visto che ne ha cambiati due) per Jaroslav Hosek. Vengono
entrambi scavalcati da Roman Kerka jr,
trionfatore in finale A. Buona prestazione per Petr Bartos e per l'idolo
del pubblico di Nova Paka, Vaclav Fejfar, tornato in pista con la
vettura rimessa a nuovo dopo l'incidente della settimana prima a Seelow.
Finisce quarto in finale B Frits Duizendstra dopo un episodio che ha
dell'incredibile: in seconda manche due piloti ceki abbandonano per
problemi meccanici e Frits vince; la direzione gara, non soddisfatta per i
due ritiri, dopo aver dato ai due piloti il tempo per riparare le vetture,
riconvoca tutti in pista per ripetere la manche; comprensibile la collera
del grande Frits, che oltretutto si ritira per una rottura, ma questa
volta, suo malgrado, in una manche ritenuta valida.
| La div. 3/A vede al via 39 piloti,
numero record di iscritti. Waldschmidt, Turek e Hanak vincono tutte
le loro manches ma in finale l'Olandese Volante su proto BMW 1.6
conduce tutta la gara senza lasciare spazio ai due avversari ceki.
Quarto conclude Josef Marty, il migliore tra le vetture a motore
motociclistico, e decimo il francese due volte Campione d'Europa
Jean Paul Vincendeau su Propulsion Audi. |
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