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8a
prova Campionato Italiano VST Gara Nazionale Autocross
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Maggiora,
15/16 ottobre 2005
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| Organizzatore: Sport
Club Maggiora |

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| Pista:
"Pragiarolo" |
FOLLETTO TRICOLORE!!!
Prova conclusiva del
campionato a Maggiora
Titolo italiano
assoluto al "folletto" Stefano Serini, settimo titolo di
classe per Erminio Forti, prima volta per Busato e Casarin.

La stagione della velocità su terra nazionale, come già quella europea,
chiude i battenti proprio dove li aveva aperti: sulla pista del Pragiarolo. Una stagione travagliata, da molti definita "di
transizione", dove a mancare non sono state solo le vetture partecipanti al
campionato ma, dato forse più preoccupante, sono mancate le gare: delle dodici
messe in calendario ne sono andate in scena solo sei, di cui tre a Maggiora.
Sono invece saltate le due prove di Agugliano, quella di Sadurano (come nella
tradizione) e quella sulla neonata pista di Quistello. Questa volta, dopo due
gare di nuvole/pioggia (europeo e Montagnana) il sole non è mancato, rendendo
più gradevole la giornata di chiusura del campionato.
Divisione 1/A Poco protagonista durante il
giorno (dove ha comunque registrato il miglior tempo), ma protagonista
indiscusso della stagione è Stefano Serini, il "folletto" ossolano figlio d'arte
di Valfrido (campione italiano 1981): il secondo posto a Maggiora ha chiuso
degnamente il suo campionato, non sempre impeccabile (anche per via di numerosi
problemi alla sua Renault Clio) ma che lo ha visto sempre a podio e vincitore
due volte; a meno di rotture che lo costringessero al ritiro prematuro era
quasi matematica la sua vittoria in campionato, e il fatto che i suoi due
diretti inseguitori (Forti e Casarin ndr) abbiano concluso anche loro secondi la
gara maggiorese, non ha fatto che agevolargli le cose. La vittoria della gara è
andata all'anconetano Mirco Belfiore, che pur correndo con una Peugeot 205
Rallye 1300 ha dimostrato di essere un osso duro e di essere notevolmente
migliorato nella tecnica rispetto alle sue prime apparizioni nell'autocross.
Finale combattuta nelle retrovie, dove Graziana ha chiuso tutti i varchi allo
scatenato Barazzetti in rimonta dopo un testacoda subito dopo la partenza.
Divisione 1 Ci sperava Davide Negri, ma 5,5
punti da recuperare a Gimi Busato erano troppi, considerando il fatto che in
gara c'erano solo quattro vetture (Christian Giarolo è ricaduto nel solito
errore di fondo rettilineo, che lo ha inevitabilmente portato al cappottone con
rottura del motore). Negri corre, vince e domina le manche, ma in
finale, proprio sul più bello, dopo la partenza si tocca con Pettenuzzo, al
debutto con la Mitsubishi Lancer, finisce in testacoda; il biellese non sembra
crederci più, così la strada si spiana per l'Alfa 145 di Busato, che senza
rischiare nulla conduce una discreta gara alle spalle di Pettenuzzo e conquista
il titolo italiano di classe, il primo in div.1/gr. 2 dopo il successo del 1998
su Fiat X 1/9. Quarta
posizione anonima per l'astigiano Giorgio Nebiolo, penalizzato dalle solite due
ruote motrici.
Divisione 3/A La finale è stata forse la più
emozionante, con Ferrari vincitore di uno spettacolare duello con Forti. Gara
non impeccabile per l'Erminio, al debutto con un nuovo motore preparato da
Michele Andolina; Ferrari è in difficoltà alle prime battute, ma già in 3a
manche ha fatto vedere l'enfant terrible dei giorni migliori, quello che era
mancato completamente all'Europeo. Forti si deve accontentare del secondo
gradino del podio, e chiude il campionato di classe già matematicamente vinto.
Altri buoni segnali sono arrivati da Alex Gallotta, che gara dopo gara sta
ritornando "Spiderman"; ancora problemi di gioventù al suo proto Alma Speed gli
compromettono una finale dove avrebbe tranquillamente potuto lottare per le
prime posizioni. Leggermente meglio è andata al fratello Alessio, che ha
concluso in terza posizione. Prestazione opaca per l'altro dell'Alma Speed, il
cremonese Memo Dilda su proto Honda 1.6, che ha concluso doppiato. Non al via in
finale Riccardo Pisa, che a pasquetta aveva dimostrato di avere grinta da
vendere, ma che questa volta è apparso in grande difficoltà. Non brillante
nemmeno Livio Giarolo, il più giovane di casa, debuttante in gara a Maggiora.
Divisione 3 Dopo la superba prestazione nella
gara di giugno il favorito sulla carta era Natale Casalboni, che conferma il
pronostico registrando il miglior tempo in prova. Ma la gara è un'altra cosa, e
il suo proto Lancia torna ad accusare i problemi che l'avevano rallentato alla
gara di europeo. Ne approfitta Frank Gallotta, sempre più in confidenza con il
proto F&S "ereditato" dal figlio Alex: senza troppi problemi regola tutti i
diretti inseguitori, a cominciare dal veneto Luciano Casarin, matematicamente
ancora in lotta per il titolo assoluto. L'argento di Serini ha definitivamente
chiuso le speranze per il padovano, che ha comunque conquistato il titolo di
classe, pur senza mai vincere. Dietro di lui un superbo Claudio Franchini chiude
sul terzo gradino del podio. Discreta prestazione per Lorenzo Paoloni e per
Andrea Bissoli, debuttanti a Maggiora in div. 3, mentre non brilla Cristian
Grasselli.
Gruppo 1/A Oramai non fa più notizia: Zanni è
il leader indiscusso della classe nazionale, vittorioso in cinque delle sei gare
disputate negli ultimi due anni. Tra lui e gli altri c'è più di un abisso, tant'è
che i rivali devono accontentarsi di una lotta per il secondo posto: lo
conquista l'amico compagno di scuderia "Chicco" Bionda. La terza piazza va a
Marco Valsesia. Quarto è Barbierato, quinto Mauro Minoletti, autore di un
cappottone in fondo al rettilineo nel corso del quinto giro: la vettura ricade
proprio sulla traiettoria della curva, così viene esposta la bandiera rossa e la
gara termina dopo cinque giri.
Gruppo 1 Un'altro cusiano dello Sport Club
Maggiora vince il gruppo 1: è Stefano Lavarini, pilota con grandi doti che non
sempre è riuscito ad esprimersi al meglio. Questa è stata la sua giornata e
nemmeno la rottura del motore è riuscita a fermarlo: un'assistenza organizzata
ha prontamente riparato il danno, permettendogli di disputare una finale
impeccabile, soprattutto dopo i problemi alla Lancia Beta del maggiorese Valazza,
apparso come il più competitivo del lotto, forte del fatto di correre con una
vettura a trazione posteriore. Ottime le prestazioni di James Marangoni
(campione italiano Uisp 2004) su Opel Astra e del torinese Davide Brunet,
veterano del ghiaccio che ha voluto provare l'esperienza della terra, forse
seguendo l'esempio della famiglia Morganti, di cui Alessandro ha chiuso al
quarto posto su Fiat Ritmo Abarth. Giornata no per i due Formaggio: Simone,
autore di uno spettacolare triplo looping al fondo del rettilineo, e papà
Massimo, in gara con la vettura dell'amico scomparso Giuseppe Tennirelli; un
cappottone pure per lui e gara terminata con la fusione del motore. Poco
significative le gare di Pasquale Delfino e Mario Vittoni.
Gruppo 2 Nonostante fosse poco popolata, la
"categoria delle Delta", non ha mancato di offrire spettacolo: l'attimo più
emozionante è stato il doppio ribaltamento di Maurizio Morganti in pieno
rettilineo, appena dopo il via; vettura semidistrutta ma pilota fortunatamente
illeso. Gigi Cortellazzi è finalmente riuscito ad esprimere l'intero potenziale
della vettura ex Boetto, lasciando le briciole al diretto rivale Alex Pregnolato.
Nulla da fare per la "Red Lady" Mara Capella, debuttante in gruppo 2, la quale
nonostante migliorasse giro dopo giro non è mai riuscita ad infastidire i primi
della classe.
Gruppo 5 Finale sfortunata per Salvatore
Vigliarolo, che si vede scavalcare da Dario Beria proprio dopo la prima curva, e
che viene costretto al ritiro dopo mezzo giro con problemi al cambio. Nella
mischia che si crea subito dopo la partenza esce lesto Emiliano Turolla, che
prende la testa della corsa e che non la lascia più. Problemi anche per Marco
Loro, apparso in grande forma fin dal sabato pomeriggio. Max Narda conduce in
seconda posizione, infastidito dagli inutili attacchi di Beria. Attardato
Sebastiani, sfilato da Loro poco prima del traguardo e da Emanuele Fornara alle
prese con un motore scorbutico.
Categoria Sport Prima volta a Maggiora
per le vetture sport, provenienti dall'omonima classe dei campionati Uisp.
Grande spettacolo offerto da questi prototipi "carrozzati": le lotte più belle
si sono viste tra l'X 1/9 di Eugenio Anselmi e la spettacolare Peugeot 205
motorizzata Honda di Stefano Zanatti, sempre pronto a sfruttare il minimo errore
(che non c'è stato) dell'avversario. Anche dietro non mancano i duelli nel
gruppone formato dai due Bertè, da Butti e da Grieco con una Peugeot 205 a
motore automobilistico. Si ritirano Massimo Manzato e Roberto Bertoli.
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