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![]() I GIOCHI SONO CHIUSI Non ha avuto troppi problemi a spegnere sin dalle prime battute di gara le speranze di vittoria dei suoi molti inseguitori: Davide Negri, oltre al trofeo memorial Zuccaro, vince il suo primo titolo italiano assoluto (era già stato campione in gruppo 4 nel 2000) e lo fa nel migliore dei modi: pole position, due vittorie in due manches e finale conquistata di prepotenza. A Maggiora sono arrivati almeno dieci piloti che, matematica a parte, avevano ancora buone speranze di conquista dell'assoluto: alcuni di loro si sono consolati con i titoli di classe, altri della piazza d'onore. Primo fra tutti il vicentino Mariano Rossetto con la bellissima Bmw 320 proto, mai riuscito a mettere il naso davanti a Caterpillar, soprattutto in finale dove alla prima curva veniva speronato da uno scatenatissimo Gimi Busato, che le ha tentate tutte pur di difendere il titolo di classe conquistato nel 2005. Diversamente è andata in divisione 1/A dove i due pretendenti al titolo hanno dovuto attaccare da subito, per poi finire entrambi ko: "Alsnabur" ha dovuto rallentare per una foratura nei primi giri, mentre Max Formaggio l'ha spuntata d'un soffio giungendo al traguardo con il motore ko. A giocarsi la vittoria in gara sono stati gli scatenattissimi Gianluca Ferretti ed il campione assoluto uscente, il "folletto" Stefano Serini: l'anconetano taglia il traguardo per primo, ma la direzione di corsa lo penalizza di 5" per un sorpasso in regime di bandiera gialla compiuto ai danni di Serini proprio durante l'ultimo giro; per l'ossolano quindi prima vittoria in stagione. La divisione 3/A ha visto una strenua lotta tra i fratelli Gallotta ed Erminio Forti, racchiusi in soli tre punti in classifica: a prendere subito il comando in finale è Alessio, Forti riesce poi a superarlo ma a due giri dal termine è di nuovo il giovane di casa Gallotta a portarsi in testa e a conquistare il titolo di classe. Lotta aperta anche in divisione 3, dove un Antonio Bizzotto pieno di problemi conclude la gara con un nulla di fatto, vedendosi soffiare il titolo dall'amico Luciano Casarin, sempre più a suo agio sul nuovo proto Ford 2.3 T ex Jaroslav Hosek, con il buon Alfredo Bonollo che chiude terzo di classe. Nelle categorie della gara nazionale il maggiorese Marco Valazza riesce ancora una volta ad avere la meglio sull'ottimo Mirko Zanni, con l'ormai famoso "Duck Dodgers" fuori dalla finale. Il gruppo 2, dopo il forfait di Gigi Cortellazzi ed il cappottone di Cristiano Rubba al tornante del bar vede Maurizio Morganti regolare senza troppi problemi il figlio Emanuele e la "Red Lady" Mara Capella; con questa vittoria papà Morganti si piazza così in prima posizione nella classifica generale riservata alle gare nazionali. Ancora lotta in famiglia tra i proto a due ruote motrici, con Max Ruzzante che fa vedere di essere ancora brillante come nel 2004, anno della sua vittoria in campionato, terminando davanti al fratello Enrico ed a Samuele Andeliero. Nel gruppo 5 brilla Salvatore Vigliarolo che, dopo una giornata all'inseguimento del velocissimo Gabriele Nino, riesce a mettere la sua Monotipo davanti al Cristek del valsesiano, che pur essendo alla prima apparizione con un kart cross, in finale riesce a registrare lo strepitoso tempo di 45,811.
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