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Il figlio d’arte trova l’uovo di Pasquetta
Il tradizionale appuntamento di Pasquetta a Maggiora
ha rispettato appieno le aspettative degli oltre 2000 spettatori accorsi
dietro le reti dell’autodromo di Pragiarolo per assistere alla gara di
apertura del Campionato Italiano Autocross 2006. Ben nove le categorie
in pista, quattro che prendono parte al campionato tricolore e cinque
per la gara nazionale, con 97 piloti scesi in pista (fra le quali due
donne, Mara Capella e Laura Gallotta), una sequela di emozioni e colpi
di scena che hanno avuto il loro culmine in una decina di capottoni,
tutti senza conseguenze per i piloti. La categoria più spettacolare si è
rivelata ancora una volta la Divisione 1, quella che vede al via le
vetture omologate Fia a quattro ruote motrici fino a 3500 cm3. Il
successo ha premiato il vicentino Simone Romagna (figlio d’arte, sua
padre Illide fu campione europeo nel 1989), che ha portato in gara la Mitsubishi Lancer Evo VI che aveva trionfato con Marco Noris al Gran
Premio d’Italia dello scorso settembre. Romagna ha sofferto nelle manche
di qualificazione, anche per via di una falsa partenza che lo ha
penalizzato, ma in finale è stato perfetto, con uno scatto esaltante
dalla pole position che lo ha portato a condurre le danze dall’inizio
alla fine. Non è riuscito a contrastarlo Davide Negri, a lungo secondo
prima di fermarsi per un problema alla turbina a due giri dalla fine. La
seconda piazza va a Gimi Busato, protagonista di uno spettacolare
cappottone nella prima batteria del mattino. La finale della Divisione
1/A, vetture turismo omologate Fia fino a 1600 cm3, successo senza
discussioni di “Alsnabur”, rimasto un po’ in ombra durante le fasi
eliminatorie, che partito dalla prima fila ha salutato tutti ed ha vinto
senza problemi. Dietro lo spettacolo è stato di quelli sopraffini,
soprattutto con il campione italiano in carica Stefano Serini, autore di
attacchi e divagazioni molto spettacolari. Seconda piazza per Massimo
Formaggio, dominatore delle eliminatorie con tre successi su tre,
davanti al figlio Simone, vincitore della finalina di ripescaggio. Nella
Divisione 3/A, monoposto Junior quattro ruote motrici fino a 1600 cm3,
tutti si aspettavano Erminio Forti, il pupillo locale, che non ha
tradito le aspettative nelle fasi eliminatorie. Ma in finale è Marco Gusmeroli a trionfare, proprio davanti a Forti.
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